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Chianti Classico Docg 2017 Domini Castellare di Castellina

 18,00 Iva incl.

Peso1800 g
Produttore

Annata

2017

COD: DCCCC177C Categorie: ,
Descrizione

Descrizione

Chianti Classico Docg 2017 Domini Castellare di Castellina

Solo vitigni autoctoni, senza Cabernet né Merlot, per mantenere la formula più tipica del più famoso dei vini italiani, senza correre dietro alla moda che, usando anche vini del Sud fa diventare scuro il bellissimo rosso rubino del Sangioveto. Un vino che ricerca, con la tipicità, la massima eleganza.

Azienda: Castellare di Castellina
Denominazione: Docg
Località: Castellina in Chianti
Vitigno: Sangioveto (95%), Canaiolo e altri vitigni autoctoni (5%)
Vinificazione: in acciaio
Affinamento: in barrique usate e bottiglia

Note degustative

Il colore del Chianti Classico Docg 2017 è quello rosso rubino del Sangioveto. Al naso è fragrante, fresco con piacevoli sentori di frutta rossa, di liquirizia, ribes e un leggero tocco di vaniglia. Dominano le note tipiche del Sangiovese chiantigiano.Al palato esprime una piacevole dolcezza, è rotondo, morbido e sapido. Acidità e persistenza caratterizzano un retrogusto molto elegante.
Abbinamento Un vino molto versatile che ben s’accompagna anche a piatti strutturati e importanti. Sicuramente si abbina bene anche con piatti umidi e formaggi di media stagionatura.

In un abbinamento corretto i sapori di vino e cibo si esaltano a vicenda, armonizzano le rispettive caratteristiche organolettiche e rendono l’esperienza di degustazione memorabile: Luigi Veronelli il più grande scrittore e filosofo del vino li chiamava matrimoni d’amore. Al contrario, un abbinamento sbagliato può banalizzare, se non rovinare, una meravigliosa creazione culinaria o un grande vino.

Per addentrarci nell’argomento con precisione e chiarezza è bene premettere che un abbinamento non sempre è possibile: piatti molto speziati, pietanze condite con aceto o limone, carciofi crudi, gelati e sorbetti non prevedono abbinamento con il vino. L’abbinamento per contrapposizione si basa sul concetto di utilizzare il vino per “smussare” le asperità di una pietanza, alla ricerca di un punto di equilibrio dal punto di vista dell’intensità e della persistenza degli aromi e della struttura.